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RARE Ltd Edition Minichamps  LE MANS AUDI R8 Infineon 24H 1-2-3 vincitori 2002

Siamo tutti preoccupati per i vasti incendi sviluppattisi in questi giorni in Amazzonia.

Si tratta di una catastrofe che anche noi di Gullino sentiamo impellente e grave, per questo, nel nostro piccolo, vogliamo dare rilievo alla notizia.

«Non tutti sono consapevoli che la foresta Amazzonica è veramente il più grande polmone del pianeta. Oltre a produrre ossigeno, produce acqua e conserva la biodiversità dell’habitat: bruciando l’Amazzonia non ci precludiamo soltanto queste prerogative, bensì contribuiamo al riscaldamento globale e a quello che ne deriva», spiega Isabella Pratesi, direttrice del programma di conservazione WWF. Le distanze si annullano e il calore di quelle fiamme che deturpano la foresta, lacerano e ardono anche in seno all’Europa, in particolare alla zona mediterranea. «Il cambiamento climatico non è soltanto prodotto dalle emissioni, ma anche dalla distruzione dell’ecosistemi. Quest’ultimi, per l’appunto, servono per raffreddare il pianeta e in generale per mantenere un equilibrio climatico complessivo. Il fatto che nel Mediterraneo la temperatura media si aumentata di molti gradi, è una conseguenza anche del deforestamento della foresta Amazzonica».

L’Amazzonia è, dunque, un pilastro per l’intero ecosistema terrestre; un vero grande polmone verde che se danneggiato potrebbe distruggere le linfe vitali di zone del mondo molto lontane, come la nostra stessa Europa.  Un esempio? Il cambiamento climatico non è soltanto prodotto dalle emissioni, ma anche dalla distruzione degli ecosistemi. Questi ultimi, per l’appunto, servono per raffreddare il pianeta e in generale per mantenere un equilibrio climatico complessivo. Il fatto che nel Mediterraneo la temperatura media sia aumentata di molti gradi, è una conseguenza anche del deforestamento della foresta Amazzonica.

Le responsabilità sono da ricercare non solo nel Brasile di Bolsonaro, ma anche nel Perù e nel Paraguay, nazioni che hanno influito non poco sull’attuale situazione della foresta.

Ricordiamo che oltre a questo gigantesco polmone verde, la deforestazione galoppa anche in Africa, nella grande foresta tropicale del bacino del Congo, in Asia, dall’Indonesia al Borneo.

Siamo tutti responsabili del mondo in cui viviamo!

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Di packaging per il settore ortofrutticolo si parla da ormai molto tempo, e sempre per segnalare gli sprechi di plastica che avvolgono la nostra frutta e verdura.

Spesso, soprattutto nella grande distribuzione organizzata, acquistiamo frutta rivestita di involucri di plastica che inquina e destabilizza l’ambiente.

Eppure oggi non sono poche le aziende che si impegnano per creare packaging alternativi e di design.

In questo campo sta lavorando con successo JM2122904 Ixo model RAM107 CITROEN XSARA N.17 2nd M.CARLO 2003 MC RAE-RINGER 1 4, agenzia creativa specializzata nel packaging design per prodotti ortofrutticoli sia freschi che trasformati. “Il packaging, se rispondente a determinate regole, non è un nemico dell’ambiente ma una risorsa dal punto di vista educativo. Può infatti aiutare a informare e coinvolgere gli stessi consumatori, che sono gli attori fondamentali dell’economia circolare”, spiega a Italiafruit News Alessandro Ferraresso, account manager di ThinkerSoup.

L’agenzia creativa, nata nel 2017 come spin-off della Scuola Italia Design (Sid), ha sede a Padova all’interno dello Start Cube, incubatore d’impresa dell’Università degli studi di Padova. “La nostra azienda è composta da un team multiculturale di designer, esperti di packaging e consulenti di marketing – sottolinea Ferraresso – Dopo una prima fase di ricerche di mercato, nell’ultimo anno abbiamo portato a termine con successo numerosi progetti ”. Di recente, ThinkerSoup ha creato tra l’altro la nuova grafica del pack di mele per bambini venduti da Lidl in Olanda.

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E’ una notizia che merita un intero articolo, nonché una buona riflessione, sul nostro blog: per i prodotti ortofrutticoli gli italiani spendono di più.

It is a piece of news that deserves an entire article, as well as a good reflection, on our blog: Italians spend more on fruit and vegetables.

E’ aumentato il trend dei consumi nel primo trimestre del 2019 e ad attestarlo è l’ultimo studio Ismea (JM2276063 Spark Model SG381 DALLARA F3 N.3 3rd RACE 3 ZANDVOORT GP 2017 M.GUNTHE) sui consumi alimentari delle famiglie. La ricerca, infatti, segnala una crescita della spesa con la patata in cima alla lista degli alimenti preferiti (+13,7%) e a seguire gli ortaggi ( +4, 6%).

The consumption trend increased in the first quarter of 2019 and is attested by the latest Ismea study (here the complete report) on household food consumption. The research, in fact, indicates an increase in spending with the potato at the top of the list of favorite foods (+ 13.7%) and to follow the vegetables (+4, 6%).

Le verdure fresche segnano il +7,3%, mentre quelle di IV gamma il +6,6%. La frutta fresca registra invece solo un incremento lieve: +0,7%. Restano stabili gli acquisti di agrumi, cresce del 2,5% la frutta con guscio. Nel complesso, il comparto della frutta chiude il trimestre col +0,4%.

Fresh vegetables are + 7.3%, while range IV + 6.6%. Instead, fresh fruit only recorded a slight increase: + 0.7%. Citrus fruit purchases remained stable, while fruit with nuts grew by 2.5%. Overall, the fruit sector closed the quarter with + 0.4%.

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La natura ci mette a disposizione, in ogni stagione, frutta e verdura diverse e dai mille colori che ci aiutano a far fronte alle esigenze del nostro organismo.
Nature makes available to us, in every season, different fruits and vegetables and a thousand colors that help us meet the needs of our body.
Sapete perché frutta e verdura sono colorate? Il colore è determinato dalla produzione di pigmenti come la clorofilla, che dona il colore verde, o i carotenoidi, che determinano il colore giallo-arancio. Questi sono indispensabili per la crescita e lo sviluppo di tutti i vegetali perché permettono loro innescare la fotosintesi e di attirare o proteggersi dagli insetti.

Do you know why fruits and vegetables are colored? The color is determined by the production of pigments such as chlorophyll, which gives the green color, or the carotenoids, which determine the yellow-orange color. These are essential for the growth and development of all vegetables because they allow them to trigger photosynthesis and to attract or protect themselves from insects.
Rosso: licopene e antocianine Licopene e antocianine sono responsabili del colore rosso di frutta e verdura, che troviamo in pomodori, rape, ravanelli, peperoni, barbabietole, anguria, arance rosse, ciliegie, fragole.

Blu-viola: antocianine, carotenoidi, vitamina C, potassio e magnesio Appartengono al gruppo di frutta e verdura di colore blu-viola: melanzane, radicchio, fichi, frutti di bosco (lamponi, mirtilli, more, ribes), prugne e uva nera. Il colore blu-viola indica la presenza di antocianine e carotenoidi, vitamina C, potassio e magnesio.
Red: lycopene and anthocyanins Lycopene and anthocyanins are responsible for the red color of fruit and vegetables, which we find in tomatoes, turnips, radishes, peppers, beets, watermelon, red oranges, cherries, strawberries.
Non esiste nessun alimento che si possa definire “completo” e che quindi sia in grado di soddisfare da solo le nostre necessità nutritive, ma in natura nulla si trova per caso e mangiare frutta e verdura in porzioni adeguate e di colore diverso è una raccomandazione semplice da ricordare.

There is no food that can be defined as “complete” and therefore is able to satisfy our nutritional needs alone, but in nature nothing is by chance and eating fruit and vegetables in adequate portions and with different colors is a simple recommendation. to remember.

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Non è retorica ma evidenza scientifica: la dieta a base di prodotti ortofrutticoli è fondamentale per preservare la nostra salute da alcuni rischi, talvolta gravissimi. Oggi sfruttiamo il nostro blog per fare informazione.

It is not rhetoric but scientific evidence: the diet based on fruit and vegetable products is fundamental to preserve our health from certain, sometimes very serious, risks. Today we use our blog to make information.

JM2261932 Art Model AM0389 FERRARI 290 MM N.19 4th MONSANTO 1957 A.DE CHANGY 1 4Informazione, badate bene, e non allarmismo. Tutti i media da giorni parlano di una importante ricerca curata dall’Università americana Tufts, secondo la quale l’insufficiente assunzione giornaliera di frutta e verdura causa ogni anno la morte di 2,8 milioni di persone per malattie cardiache e ictus.

Information, mind you, and not scaremongering. All the media for days have been talking about an important research carried out by the American University Tufts, according to which the insufficient daily intake of fruit and vegetables causes the death of 2.8 million people every year for heart disease and stroke.

Presentata di recente al congresso dell’American Society for Nutrition, la ricerca ha mostrato una chiara correlazione tra la mortalità cardiovascolare e l’assunzione di frutta e verdura. Secondo i risultati, un settimo dei decessi mondiali dovuti a malattie cardiache e ictus sarebbero strettamente legati a un ridotto consumo giornaliero di frutta, un dodicesimo delle stesse morti sarebbe invece attribuibile al basso consumo di ortaggi.
Recently presented at the American Society for Nutrition congress, the research showed a clear correlation between cardiovascular mortality and fruit and vegetable intake. According to the results, one-seventh of the world’s deaths due to heart disease and stroke would be closely linked to a reduced daily consumption of fruit, a twelfth of the same deaths would instead be attributable to low vegetable consumption.
In altre parole, mangiare abbastanza frutta e verdura riduce notevolmente il rischio di morire di malattie cardiovascolari. La dose giornaliera ottimale, secondo i ricercatori, includerebbe 300 grammi di frutti e 400 grammi di verdure, comprendendo anche tuberi e legumi.
Noi di Gullino, come azienda produttrice ed esportatrice di frutta, crediamo sia nostra responsabilità sociale informare i lettori anche rispetto ad alcune evidenze meno positive di quelle, generalmente, trattate sul blog.
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We at Gullino, as a fruit producer and exporter, believe it is our social responsibility to inform our readers about some less positive evidences than those generally dealt with on the blog.
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Mangiare frutta e verdura fa bene, questo è da sempre un dato di fatto.
SPARK LIGIER F1 JS31 25 JAPAN GP 1988 R. ARNOUX ART.S3968 Per maggiori informazioni sullo studio seguite questo link.
Fiat 501 Sport 1919-1926 verde 1 43 Rio Rio4266 Modellino Diecast Eating fruit and vegetables is good, this has always been a fact.
For more information on the study Volkswagen VW Action Figurerica Korps 2 Figures Rommel + Driver 1 43 RIO4376P.
KYOSHO per Toyota 1 43 modello in metallo-TOYOTA 86-NUOVO IN SCATOLA ORIGINALE
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Gli acquisti di frutta nella prima metà del mese di giugno hanno registrato un aumento di vendite del 20%.

Fruit purchases in the first half of June recorded a 20% increase in sales.

E’ questa la stima di 3DINO puzzle 3d in legno CAMION DA CAVA BELAZ 75600sulla base dei dati degli agricoltori di Campagna Amica. Pare che il forte innalzamento delle temperature degli ultimi giorni stia inducendo all’acquisto di frutta fresca e verdure di stagione, specie per chi è in spiaggia.

This is Coldiretti’s estimate based on data from Campagna Amica farmers. It seems that the strong rise in temperatures in recent days is leading to the purchase of fresh fruit and seasonal vegetables, especially for those on the beach.

La frutta aiuta a catturare i raggi del sole ed è in grado d difendere l’organismo dalle elevate temperature e dalle scottature.

The fruit helps capture the sun’s rays and is able to defend the body from high temperatures and burns.

Per un’abbronzatura sana e naturale  la dieta più sana è quella che si basa sul consumo di cibi naturali e ricchi di vitamina A, la quale favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento, che protegge la pelle dalle scottature e le dona quel ALFA ROMEO TIPO 33 3 12h Sebring 1971 Pescarolo TRUE SCALE 1 43 tsm144310 Modelclassico colore scuro che a noi piace molto.

Il trend positivo dei consumi, oltre che dai cambiamenti climatici, è spinto anche dalle preferenze alimentari di giovani e meno giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola con la preferenza accordata a cibi.

The positive trend in consumption, in addition to climate change, is also driven by the food preferences of young and old who pay more and more attention to well-being at the table with the preference given to food.

Con gli stili di vita più salutistici – spiega Coldiretti – si affermano anche nuove modalità di consumo favorite anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli.

With the healthier lifestyles – explains Coldiretti – new consumption modalities are also favored, also favored by the availability of low cost home technologies, from centrifuges to dryers that help to appreciate healthy foods even for the little ones.

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L’estate è alle porte e molti di noi staranno scongiurando il rischio di arrivare in spiaggia e non abbronzarsi in modo dorato ed omogeneo.

Frutta e verdura possono essere nostri alleati. Le parole d’ordine sono vitamina A, vitamina B, omega 3e tantissima acqua. Questo è il modo ideale per preparare il corpo alla tintarella che duri di più.

Una pelle che si abbronza bene è sicuramente una pelle più sana ed il kiwi è proprio l’alimento che fa al caso nostro perché ricchissimo di vitamina C.

Occhio in particolare alle carote: ne bastano 100 grammi al giorno per garantirsi 1200 microgrammi di carotene per ogni etto, le stimolare la melanina nonché proteggere la pelle dai raggi ultravioletti.

Seguono albicocche, melone e peperoni. Questi ultimi rassodano la pelle, contrastano le rughe ed hanno pochissime calore.

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Si narra ( e sembra proprio che sia la verità storica) che la mela non sia scomparsa dal nostro pianeta Terra grazie agli animali preistorici. L’evoluzione di questa importante pianta, infatti, sembra trovi origine nella preistoria e lo sviluppo di questi frutti dalle grandi dimensioni avrebbe attratto i grandi animali, i quali mangiandoli hanno facilitato la dispersione dei semi.

It is said (and it seems to be the historical truth) that the apple has not disappeared from our planet Earth thanks to prehistoric animals. The evolution of this important plant, in fact, seems to have originated in prehistory and the development of these large fruits would have attracted large animals, which by eating them facilitated the dispersion of the seeds.

INFLIGHT 200 ifmrttkaf 0219 1 200 South Korea Air Force A330 -243 mrtt 1 wstandDiverse prove archeologiche, paleontologiche e genetiche, raccolte in uno studio pubblicato sulla rivista “Frontiers in Plant Science”Bandai MG 1 100 Xm-x2 Crossbone Gundam X2 Versione Ka Modello Plastica Kit NuovoCORGI TOYS 253 MERCEDES BENZ 220 SE COUPE UK GREAT BRITAIN DIECAST CAR NMNEW GRIP TECHNICA LOTUS EUROPE DIECAST 1 28 SCALE DIECAST CARda Robert Spengler, del Max-Planck-Institut per la storia umana di Jena in Germania, ha chiarito con un dettaglio senza precedenti l’evoluzione di questa varietà vegetale, una delle più diffuse nei climi temperati.

Several archaeological, paleontological and genetic tests, gathered in a study published in the journal “Frontiers in Plant Science” by Robert Spengler, of the Max-Planck-Institut for the human history of Jena in Germany, clarified with unprecedented detail the evolution of this plant variety, one of the most widespread in temperate climates.

Ma mettiamo in ordine i fatti. Molte specie di frutti dalle piccole dimensioni – come nel caso di ciliege e lamponi – possono essere facilmente consumati dagli uccelli, che poi contribuiscono a disperderne i semi. Non vale lo stesso per specie come il melo, il pero e il pesco che hanno frutti ben più grandi, esito di un’evoluzione avvenuta allo stato selvatico milioni di anni prima che gli esseri umani ne iniziassero la coltivazione. Ma se gli uccelli hanno, da sempre, aiutato la dispersione dei semi di frutti di piccole dimensioni, allora quali animali sono stati ghiotti di mele, nella preistoria, al punto da favorirne la dispersione dei semi? Sembrerebbero essere stati proprio orsi e cervi.

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But let’s put the facts in order. Many species of small fruits – as in the case of cherries and raspberries – can be easily consumed by birds, which then contribute to dispersing the seeds. The same is not true for species such as the apple tree, the pear tree and the peach tree that have much larger fruits, the result of an evolution that took place in the wild millions of years before human beings started cultivation. But if the birds have always helped the dispersion of the seeds of small fruits, then which animals have been fond of apples, in prehistory, to the point of favoring the dispersion of the seeds? It would seem to have been just bears and deer.

Prima della fine dell’ultima glaciazione, cioè circa 12.500 anni fa,  abbiamo assistito ad una forte diminuzione delle popolazioni di grandi mammiferi come gli orsi e i cervi (i ghiottoni di cui eravamo alla ricerca). La loro diminuzione ha, contestualmente, rallentato anche la dispersione dei semi del melo, che non riuscivano più a colonizzare aree molto distanti. Di conseguenza, le popolazioni di meli sono rimaste isolate tra loro, fino al momento in cui gli esseri umani hanno iniziato a trasportare frutta lungo tutta l’Eurasia.

Questa ricostruzione è stata confermata dagli studi genetici i quali hanno documentato che la mela moderna è un ibrido di almeno quattro varietà selvatiche, e che la principale popolazione ancestrale delle varietà diffuse attualmente si trova ancora sulle montagne di Tien Shan, in Kazakhstan, lungo l’antica Via della seta.1 18 scale Tecnomodel Alfa Romeo TZ2 Le Mans 24h 1965 car 41 - TM18-65BMINICHAMPS AGV HELMET VALENTINO ROSSI GP 125 1997 397970046

This reconstruction has been confirmed by genetic studies which have documented that the modern apple is a hybrid of at least four wild varieties, and that the main ancestral population of the varieties currently widespread is still found in the mountains of Tien Shan, in Kazakhstan, along the ancient Silk Road.

E’ dunque probabile che siano stati gli scambi commerciali a mettere in contatto fra loro le diverse varietà. Poi api e altri insetti impollinatori hanno fatto il resto: gli ibridi risultanti, come spesso avviene, hanno iniziato a produrre frutti più grandi. In seguito, gli esseri umani hanno selezionati gli alberi più rigogliosi e iniziato a praticare innesti e a piantare nuove piante.

La conclusione più bizzarra di questo articolo potrebbe essere la scoperta che orsi e cervi siano stati i primi ad apprezzare la mela. Ghiottoni!!!

It is therefore likely that it was trade that brought the different varieties into contact. Then bees and other pollinating insects did the rest: the resulting hybrids, as often happens, have begun to produce larger fruits. Later, humans selected the most luxuriant trees and started to plant grafts and plant new plants.

The most bizarre conclusion of this article could be the discovery that bears and deer were the first to appreciate the apple. Wolverines !!!

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Noi italiani siamo il secondo Paese la mondo per produzione di kiwi. Il frutto verde, peloso e poco bello alla vista, è caratterizzato da alcune proprietà che ci aiutano a stare meglio. Molte le conosciamo già: miglior apporto di acido folico, abbattimento del mal di testa e della sonnolenza, rallentamento dell’invecchiamento della pelle ecc…

Eppure ci sono altre 5 cose davvero speciali che ancora non conoscete del kiwi. Ve le raccontiamo una ad una.Minichamps BENETTON FORD B187 1987-THIERRY BOUTSEN scalaMATCHBOX SUPERFAST n. 16a CASE Bulldozer con Superfast BOX

  1. Il 90% dei kiwi che consumiamo sono di provenienza italiana. Mangiare kiwi, quindi, è un buon modo per sostenere l’agricoltura del nostro territorio
  2. Ne esistono di tutti i colori, dai più piccoli ai più grandi. In effetti sui banchi possiamo trovare i kiwi a polpa gialla, quelli a polpa verde, quello a polpa rossa e quello bicolore con striature gialle e rosse oppure verdi e rosse. Inoltre incontriamo kiwi monodose da mangiare con il cucchiaino (quelli classici) e kiwi così piccoli che si divorano in un solo boccone
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  4. E’ un integratore naturale in quanto ricco di vitamine C, B1, B2, B3 e B9, di provitamina A, di calcio, ferro e proteine.
  5. E’ uno dei pochi frutti che apporta clorofilla, un pigmento vitale per la fotosintesi, che permette alle piante di ottenere energia dalla luce. La molecola della clorofilla contiene magnesio, importate per il metabolismo energetico, il sistema nervoso e quello muscolare, utile per combattere stanchezza e affaticamento.
  6. E’ un frutto furbetto. Essendo ricco di vitamina C aiuta a fissare il ferro contenuto negli alimenti: quindi è perfetto a fine pasto dopo una bistecca di vitello, un filetto di maiale, un trancio di salmone o una scaloppina di pollo. Ma c’è un altro motivo per cui il kiwi è perfetto con gli alimenti proteici: è l’unico frutto che contiene actinidina, un enzi­ma naturale che facilita la digestione delle proteine.
    Grazie all’alto contenuto di potassio, il kiwi stempera il sodio dei salumi (con cui è delizioso, provare per credere con la mortadella) e dei formaggi (è perfetto con quelli freschi e cremosi), facilitando al contempo la disponibilità delle proteine che contengono.
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